bosco di alberi da tartufo durante la notte con corso d'acqua che lo attraversa

Emozioni da Tartufaio

La passione per la cerca di tartufi è capace di dare soddisfazioni ineguagliabili.
Se riuscirete a prendere la cerca del tartufo con filosofia, cioè non a scopo di lucro ma coltivata come passione, diventerà probabilmente la vostra attività preferita.
Grazie alle esperienze trascorse fin ora, posso dire che le giornate passate in mezzo alla natura insieme al vostro fidato amico, a prescindere dai tartufi trovati, sono impagabili .
Le passeggiate fatte in compagnia del vostro cane sono un tocca sana contro lo stress, veramente sante in questi periodi di Covid. I lunghi percorsi vi faranno scoprire una moltidudine di ambienti sconosciuti fino a quel momento, riattivando l’istinto primitivo innato del raccoglitore, presente in tutti noi.
Durante le mie uscite a tartufi ho imparato a conoscere la gran parte delle specie vegetali presenti nel centro Italia, alle quali non avevamo mai fatto caso prima. La cosa è motlo importane per poter riconoscere potenziali aree produttive di tartufo, dette anche poste o pasture.

La mattina ha l’oro in bocca, e non solo

Bisogna essere mattinieri, nelle marche la raccolta di tartufo è consetitra da circa 1 ora prima dell’alba; Superati i primi 5 minuti in cui il letto continua a chiamarci le emozioni della cerca prenderanno il sopravvento rendendo tutto più semplice. Ecco che ci troviamo all’interno della prima posta con una luce fioca quanto basta per poter camminare ed essere notati il meno possibile da possibili concorrenti. I colori cerulei della vegetazione, mostrati dalla luce della luna insieme all’aria fresca mattutina riesco già a ripagare le fatiche dell’alzataccia.
L’orizzonte inizia pian piano a prendere colore ed insieme ad esso tutta la vita vegetale che ci circonda si mostra con tutto il suo splendore. Ecco il grande pioppo bianco al quale siamo direzionati che si vede in lontananza, riflettendo con le sue foglie la luce del sole, si erge dal resto della natura che lo circonda mostrandosi come un monumento argentato.
Andando per tartufi avrete sicuramente incontri generalmente piacevoli con Animali selvatici come lepri, fagiani, caprioli volatili e tanti altri; meno piacevoli possono essere gli incontri con cinghiali nel caso ci trovassimo sulla loro strada…
In quel caso, vista la mia esperienza diretta poco piacevole, vi consiglio di saltare sul primo albero che trovate.

Finalmente si scava

Chiaramente le emozioni più grandi arrivano quando ci sembra che il nostro cane abbia preso il cono di profumo del tartufo, soprattutto se stiamo andando alla ricerca del Tartufo bianco pregiato.

Si vede il cane infilarsi a dagio sotto un covo di rovi, scansandoli riesce ad intufolarsi fino a sopra il tartufo, trovato alla perfezione grazie al inneguagliabile olfatto; ed ecco che inizia lo scavo. Fermato il cane per evitare che raggiunga il pregiatissimo tartufo bianco, ancora posizionato nella sua culla di nascita, raggiungiamo il cane che aiuteremo con l’ausilio del vanghino da tartufo.

Duranto l’operazione di scavo annusiamo parte del terreno rimosso per capire se ci stiamo avvicinando al tartufo bianco pregiato e l’emozione cresce quando anche noi riusciamo a percepire l’incredibile profumo già sentito dal cane da decine di metri di distanza qualche attimo prima.

La terra inizia a profumare e lo scavo diventa più minuzioso e delicato, il nostro cane emozionato ancor più di noi non stà nella pelle ed a stento riusciamo a trattenerlo dal continuare a scavare. Tolto un ulterirore velo di terra appare una piccola porzione di tartufo di cui non si conoscono ancora le dimensioni. A dagio, parte con l’ausilio del vanghino da tartufo e parte con le dita continiamo a grattare terreno cercando di scoprire il resto del tubero. Dopo svariati minuti di duro lavoro di scavo, del quale però non sentiamo la minima fatica, riusciamo ad estrarre la peipta intera che prontamente annusiamo. E’ un magnifico Tuber Magnatum Pico marchigiano che aspetta di finire nelle mani dei migliori chef del pianeta.

Cosa fare

Se la vostra intenzione è quella di provare personalmente, dovrete iniziare ad informarvi sul dafarsi:

Per poter esercitare la pratica di cercatore, oltre alle autorizzazioni necessarie alla cerca del tartufo, è indispensabile avere un cane da cerca addestrato per scovare i preziosi tesori.
Una volta scelta il cucciolo della razza di cane da tartufo più adatta a voi dovrete pensare all’addestramento del cane da tartufo.

Addestrare un cane da tartufo è tutt’altro che semplice, conosco molti tartufai con decenni di esperienza preferiscono prendere un cane già addestrato piuttosto che farselo da se.

Nei prossimi articoli troverete nozioni sull’addestramento che vanno tenute sempre ben impresse.

L’addestramento di un cane da tartufo non finisce mai totolmente. Ci vogliono anni per avere un campione ma possono bastare poche azioni per rovinare il lungo lavoro svolto.

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