paesaggio tartufigeno marchigiano con calice di vino in vetro su sfondo roverella campo ad erba medica

Abbinamento vino e tartufo, le regole da seguire!

La buona cucina viene sempre più apprezzata in tutto il mondo, il cibo non è un bisogno fisiologico ma elemento di appagamento dei sensi capace di regalare emozioni uniche.

L’abbinamento Cibo e vino è un argomento in continua metamorfosi vista la costante evoluzione di entrambi, ogni portata ha il suo vino ideale da servire rigorosamente alla giusta temperatura.

La base che tutti conoscono è l’abbinamento del bianco con il pesce ed il rosso con la carne; ed il tartufo??

Il punto cardine è che nessuno dei due deve coprire l’altro con sapori troppo sbilanciati, si deve cercare un armonia tra odori e sapori.

Parlare di vino e tartufo vuol dire parlare di Eccellenza Italiana, e le Marche oltre ad essere tra le regioni con il tartufo di miglior qualità vanta la presenza di numerose cantine di eccelenza.

Il tartufo è tra i prodotti gastronomici marchigiani più ricercati al mondo. Le sue qualità uniche, insieme alla sua rarità lo hanno reso un prodotto molto ricercato ma anche piuttosto costoso. Pertanto per sfruttare al meglio la spesa sostenuta gustando nel migliore dei modi il nostro tartufo marchigiano è importante ricercare un abbinamento ad hoc.

Tipo di vino per tipi di tartufo

Sottolineiamo che di tartufi ne esistono molte specie fortemente diverse tra loro, pertanto per ogni tipo di tartufo andrà selezionato un vino adeguato.

Regole comuni

Il tartufo bianco come il nero possiedono sapori marcati e penetranti difficilmente spiegabili facendo confronti con altri prodotti, il profumo derivante dal tartufo è unico.
Come il vino anche il tartufo possiede aromi marcati e se non accostati correttamente potrebbero coprirsi a vicenda.

Di seguito alcune regole generali per apprezzare fino in fondo l’abbinamento vino tartufo.

  • Il vino non deve essere troppo aromatico, in quanto l’aroma troppo piccante andrebbe a coprire il sapore del tartufo.
  •  Buona intensità, con un tannino leggero ma di carattere.
  •  Il vino va abbinato sempre in base alla tipologia di tartufo ed in base alla pietanza abbinata con esso. Non necessariamente per i tartufi bianchi va abbinato un vino bianco e nero per i tartufi neri.
  •  Selezionare tra vini morbidi, evitando quelli tendenti all’acidità.
  • Si sconsigliano vini spumantizzati, l’anidride carbonica presente aiuterà a far sminuire gli aromi del tartufo.
  • Selezionare il vino in base alla pietanza, considerando gli ingredienti utilizzati per cucinare il tartufo.

Terreno che hai tartufo e vino che trovi

La qualità del tartufo è determinata dal tipo di terreno presente nell’area di sviluppo. I migliori tartufi sono quelli che si sviluppano in terreni arenacei capaci di fornire aromi unici. La stessa cosa vale per il vino, i migliori vitigni Italiani sono posizionati su aree arenacee. Quindi selezionare vini della stessa zona di raccolta di tartufi, se di ottima qualità, ci porterà con molta probabilità ad ottimi abbinamenti.

Tartufo Bianco pregiato (Tuber Magnatum Pico)

Il Tuber Magnatum Pico “Tartufo Bianco Pregiato”  è senza dubbio il più pregiato. Viene utilizzato per la preparazione di molte pietanze partendo dall’antipasto fino al secondo, anzi in un ristotante di Vercelli ho trovato anche il dolce che non era affatto male. Viene utilizzato sempre fresco e gli alimenti che ne esaltano maggiormente i sapori sono formaggi, uova, pasta all’uovo e piatti conditi con burro.
Il vino andrà scelto in base alla pietanza preparata e dovrà esaltare l’aroma del tartufo.

  • Per piatti con uova si consiglia un bianco duttile come uno chardonnay veneto o un biachello del metauro marchigiano.
  • Per i primi al tartufo bianco pregiato si consiglia un vino delicato e caratteristico dal sapore asciutto come un verdicchio dei castelli di Jesi.
  • Per i secondi piatti invece è consigliato un buon vino rosso strutturato e poco tannico come un Pinot nero dell’Oltrepò Pavese o un Sangiovese dei colli pesaresi.

Tartufo Nero pregiato (Tuber Melanosporum)

Il tartufo nero pregiato o Perigot è il più pregiato subito dopo il bianco. Il suo sapore riesce ad amalgamarsi molto bene con un vasto con una vasta tipologia di piatti e per questo viene ampiamente utilizzo in cucina.

  • Per i primi piatti sono consigliati vini bianchi di carattere come un pecorino o una falanghina.
  • Per i secondi piatti di carne si consiglia nuovamente un vino rosso ben strutturato come una lacrima di morro d’alba o un rosso conero tipici del territorio marchigiano.

Una volta selezionato il vino che fa per te, ricorda che GF Tartufi coltiva tartufo di altissima qualità.

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