Piatto gourmet tagliatelletartufo bianco eccellenza italiana

Cosa devi sapere sul tartufo

 

Il tartufo è un elemento fondamentale della cucina italiana: ciclicamente, si torna a voler sentire il
sapore e il buon profumo dei tartufi sul palato.
Il tartufo è adattabile a tantissimi piatti e viene impiegato soprattutto nei condimenti della pasta,
che la rendono davvero un piatto prelibato.
Ci sono però delle cose che devi sapere sul tartufo: infatti è un prodotto raro in realtà e molto
ricercato.
Il mondo che ruota intorno ai tartufi, è ricco di curiosità e piccoli dettagli che fanno di questo
fungo, un vero e proprio protagonista.

Scopriamo insieme le cose che devi sapere sul tartufo: curiosità per appassionati

  • Il tartufo è un fungo, precisamente un fungo ipogeo ovvero “sotterraneo” con la forma di
    tubero. Il tartufo è composto da una corteccia, chiamata peridio e la massa carnosa che si
    chiama gleba. Il tartufo è costituito da acqua, sali minerali e fibre.
  • Il tartufo si alimenta e vive grazie ad alcune radici di piante quali: la farnia, il cerro, il
    rovere, la rovella, il pioppo bianco, il pioppo nero, il pioppo carolina, pioppo tremulo, il
    tiglio, il carpino nero, il nocciolo, il leccio, il tiglio.
  • Il tartufo nasce in un ambiente protetto e non inquinato: infatti non sopravvive all’utilizzo
    di pesticidi e diserbanti. Cresce solo in contesti altamente naturali sani come gli ambienti
    boschi delle Marche.
  • Il tartufo è un elemento pregiato della cucina e viene usato in molti ristoranti e venduto da
    aziende specializzate, proprio come la nostra Gf Tartufi. I tartufi sono pregiati in base ad
    alcune caratteristiche, soprattutto: la forma, l’aroma e il peso. I più pregiati sono: il tartufo
    bianco pregiato o trifola bianca (Tuber magnatum pico); tartufo nero invernale ( Tuber
    melanosporum); tartufo nero estivo ( Tuber aestivum), che viene chiamato scorzone.
  • Per la ricerca dei tartufi, la legge italiana cosente la raccolta in seguito al conseguimento di un patentino.
  • Il tartufo si raccoglie solo in alcuni periodi di raccolta calendarizzata regionalmente. Le date variano solo in base alla tipologia di tartufo. Nella regione marche, nel mese di maggio e nel mese di settembre fino all’ultima domenica, non è possibile raccogliere nessuna specie di tartufo. Durante i restanti 10 mesi è sempre possibile raccogliere uno o più specie di tartufo. La stagione del più pregiato tartufo bianco và dall’ultima domenica di settembre fino il 31 dicembre.
  • Il tartufo è parzialmente coltivabile. L’unico tartufo su cui si sono apprese ampie conoscenze di micorizzazione e pratiche agronomiche è il nero pregiato, (Tuber Melanosporum).
  • – I tartufi bianchi e neri possono essere conservati in frigorifero rispettivamente per 5 e 10 giorni con accortezza. Il più duraturo con la conservazione è il nero estivo (Tuber Aestivum).
  • Il prezzo del tartufo è influenzato dall’andamento stagionale, in Italia esistono 2 listini di quotazione del tartufo il primo ad Asti ed il secondo ad Acqualagna esistono una borsa del tartufo che permette di determinare il prezzo e l’andamento
    stagionale influenza il suo valore. Il prezzo del tartufo bianco si basa sulla pezzatura ad
    esempio e viene valutato l’aroma, il colore, la forma e il peso.
    Il tartufo può essere impiegato in tantissime ricette, viene infatti utilizzato da molteplici ristoranti
    e soprattutto da quelli stellati.
    Il nostro consiglio è di valutare prima dell’acquisto l’utilizzo che si vuole fare del tartufo e nel caso
    richiederci delle informazioni.

ABC per la cucina del Tartufo Bianco Pregiato

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